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CONVEGNO DI FORMAZIONE · UNAI · AOSTA

L'Amministratore Aumentato

Intelligenza Artificiale e gestione del condominio:
capirla, rispettarne le regole, usarla bene.

Aosta · 3 luglio 2026 · mattino 11:30 – 13:30 · pomeriggio 15:00 – 17:00
Avv. Luca Pietro Savi  ·  Dott.ssa Laura Capelli
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IL PERCORSO DI OGGI

Tre tappe, un obiettivo: usare l'IA con consapevolezza

1
CAPIRE
Che cos'è davvero l'Intelligenza Artificiale
Modulo I · Dott.ssa Capelli · mattino
2
LE REGOLE
AI Act, legge italiana e privacy
Modulo II · Savi e Capelli · mattino
3
USARLA
Il laboratorio pratico sui casi reali
Modulo III · Avv. Savi · pomeriggio
Mattino (11:30 – 13:30): la teoria. Pomeriggio (15:00 – 17:00): il laboratorio pratico.
I
MODULO I

Che cos'è davvero
l'Intelligenza Artificiale

Dott.ssa Laura Capelli — Lalus Gestioni Immobiliari Integrate S.r.l. · UNAI · sessione mattutina

MODULO I · PARTIAMO DA TERRA

L'intelligenza artificiale è un programma che svolge compiti per i quali, di norma, servirebbe l'intelligenza di una persona.

Non è magia: è calcolo su enormi quantità di dati.

MODULO I · DA DOVE VIENE

Settant'anni di ricerca, quattro date da ricordare

1950

La domanda di Turing: le macchine possono «pensare»? Nasce il celebre test di Turing.

1956

Al seminario di Dartmouth viene coniata l'espressione «intelligenza artificiale».

2012

La svolta del deep learning: le reti neurali rivoluzionano il riconoscimento di immagini e voce.

2022

ChatGPT porta l'IA generativa sulla scrivania di tutti: cento milioni di utenti in due mesi.

La novità non è l'IA: è che oggi parla la nostra lingua.
MODULO I · DUE PAROLE CHE CONFONDONO

IA «debole» e IA «forte»

IA debole (o «ristretta»)

  • Sa fare bene una cosa alla volta.
  • È quella che esiste e usiamo oggi.
  • Traduttore, antispam, ChatGPT, Gemini.

IA forte (AGI)

  • Versatile come l'intelligenza umana.
  • Non esiste ancora.
  • Per ora è fantascienza.
Tutto ciò di cui parliamo oggi è IA «debole».
MODULO I · COME STANNO INSIEME I TERMINI

Le «scatole cinesi» dell'IA

Intelligenza Artificiale
l'insieme più ampio
Machine Learning
impara dagli esempi
Deep Learning
reti neurali che riconoscono schemi complessi
IA Generativa
crea testi, immagini e audio nuovi

Ogni scatola è dentro la precedente: la generativa è l'ultima, la più recente.

MODULO I · IL MECCANISMO DI BASE

Come «impara» una macchina: dagli esempi, non dalle regole

1
DATI
Migliaia di esempi del passato: lo storico dei pagamenti dei condòmini.
2
ADDESTRAMENTO
Il programma cerca da solo le regolarità nascoste negli esempi.
3
MODELLO
La «regola» appresa, scritta in numeri: non la vede nessuno, nemmeno chi l'ha creata.
4
PREVISIONE
La regola si applica ai casi nuovi: chi rischia di diventare moroso?

Attenzione al bias: se gli esempi sono sbagliati o parziali, la macchina impara l'errore — e lo ripete con precisione su tutti i casi futuri.

MODULO I · LO STRUMENTO DEL MOMENTO

L'IA generativa e i modelli linguistici

Che cosa fa

Genera contenuti nuovi: testi, lettere, riassunti, immagini.

Come funziona

Prevede la parola più probabile, una dopo l'altra.

Esempi

ChatGPT, Gemini, Claude.

Attenzione

Non «sa» le cose: le calcola. A volte sbaglia con sicurezza.

MODULO I · GUARDIAMOCI DENTRO

Token, contesto, probabilità: tre parole per capire

Token

Il modello legge e scrive a «pezzetti» di parola (con·do·mì·nio). Ragiona su quei pezzetti, non su concetti: per questo non «capisce» davvero.

Finestra di contesto

È la sua memoria di lavoro: esiste solo ciò che sta nella finestra. Ciò che non Le scrive — o non allega — per il modello non esiste.

Probabilità

Sceglie ogni volta il seguito più plausibile. «L'assemblea, in seconda…» → «convocazione»: quasi sempre giusto. Quasi.

Nessun archivio interno di verità: solo un calcolo molto raffinato su miliardi di testi.
MODULO I · IL RISCHIO NUMERO UNO

L'«allucinazione»: quando l'IA inventa con sicurezza

Perché accade

  • Calcola la plausibilità, non la verità: una norma «verosimile» vale quanto una vera.
  • La sua conoscenza si ferma alla data di addestramento: le novità non le conosce.
  • Tende a rispondere comunque, piuttosto che ammettere di non sapere.

Gli antidoti

  • Allegare i documenti e le norme su cui deve lavorare.
  • Vietare l'invenzione nel prompt: «se non sei certo, dimmelo».
  • Verificare sempre citazioni, date e numeri alla fonte, prima della firma.
Una norma inventata in una convocazione è una delibera che rischia l'impugnazione.
MODULO I · IL PERIMETRO DELLO STRUMENTO

Che cosa sa fare bene — e che cosa non sa fare

Sa fare bene

  • Riassumere e riformulare testi anche molto lunghi.
  • Preparare bozze: lettere, avvisi, verbali, note esplicative.
  • Classificare e ordinare: mail, documenti, segnalazioni.
  • Estrarre dati da documenti e confrontarli.

Non sa fare (da sola)

  • Conoscere i fatti del Suo condominio: glieli deve dare Lei.
  • Garantire l'esattezza di norme e sentenze citate.
  • Garantire calcoli complessi senza strumenti di verifica.
  • Assumersi la responsabilità: quella resta a chi firma.
Il perimetro è chiaro: bozze e analisi sì, decisioni e firme no.
MODULO I · NON È FANTASCIENZA

La usiamo già, senza accorgercene

Antispam

il filtro della posta

Navigatore

evita il traffico

Traduttore

istantaneo

Antifrode

della banca

Correttore

del telefono

Assistenti

vocali

MODULO I · DAL GENERALE AL PARTICOLARE

Le applicazioni concrete nella gestione condominiale

Contabilità

Riconciliazione bancaria automatica e controllo delle anomalie nei conti.

Morosità

Analisi predittiva: i ritardi ricorrenti segnalano il rischio prima che diventi credito inesigibile.

Comunicazione

Chatbot per le domande frequenti, h24 — dichiarando che risponde una macchina.

Assemblee

Trascrizione automatica della riunione e bozza di verbale, da rivedere e approvare.

Manutenzione predittiva

Sensori su ascensori e caldaie: si interviene prima del guasto, non dopo.

Energia e CER

Ottimizzazione dell'autoconsumo collettivo nelle comunità energetiche rinnovabili. [VERIFICARE]

Da gestione emergenziale a gestione proattiva: questo è il salto di qualità.
MODULO I · PERCHÉ CONVIENE

I benefici per lo studio: misurabili, non promessi

fino al −0%

del tempo dedicato alle attività ripetitive, secondo le stime di settore: lettere standard, solleciti, prime risposte.

Scalabilità

più unità gestite a parità di struttura: i costi fissi dello studio non crescono con il numero di condomìni.

Trasparenza

bilanci e report fondati su dati oggettivi e verificabili aumentano la fiducia dei condòmini e riducono la litigiosità.

Il tempo liberato torna alle attività dove serve il professionista: assemblee, sopralluoghi, rapporti.
MODULO I · METTIAMO ORDINE

Tre miti da sfatare

«Capisce come noi»

No: calcola probabilità, non comprende il significato.

«Non sbaglia mai»

Falso: può «allucinare», inventare con tono sicuro.

«Ci sostituirà»

No: è uno strumento. Decide e firma sempre la persona.

MODULO I · LE PAROLE DA PORTARE A CASA

Glossario essenziale in sei voci

Prompt

L'istruzione scritta che si dà all'IA. La sua qualità decide la qualità della risposta.

Token

Il «pezzetto» di parola su cui il modello ragiona e calcola.

Modello

Il programma addestrato sugli esempi: la «regola» appresa, scritta in numeri.

Allucinazione

L'invenzione plausibile ma falsa: il rischio professionale n. 1.

Finestra di contesto

La memoria di lavoro del modello: ciò che non vi entra, non esiste.

Agente

Un'IA che non solo risponde, ma esegue sequenze di azioni: legge file, scrive, salva.

Sei parole che bastano per seguire tutto il resto — e il test finale.
E ALLORA?

Uno strumento potente, che a volte sbaglia e che tratta i dati di tutti i condòmini.

Per questo servono delle regole. Le vediamo ora.

II
MODULO II

Le regole del gioco:
AI Act, legge italiana e privacy

Relatori: Avv. Luca Pietro Savi e Dott.ssa Laura Capelli · sessione mattutina

MODULO II · IL PUNTO DI PARTENZA

Perché servono delle regole

1
Incide sui diritti
Tratta dati e influenza scelte sulle persone.
2
Il condominio è delicato
L'amministratore gestisce i dati di tutti.
3
Professione regolata
Già inquadrata dalla Legge 4/2013.
Più potere allo strumento = più responsabilità per chi lo usa.
MODULO II · ORIENTARSI

La mappa delle fonti: quattro livelli da tenere insieme

Reg. (UE) 2024/1689«AI Act»: le regole europee sull'uso dei sistemi di IA, graduate per livello di rischio.
Legge 132/2025La cornice italiana: principî per l'uso dell'IA e il nuovo art. 612-quater c.p. sui contenuti manipolati.
Reg. (UE) 2016/679«GDPR»: la protezione dei dati personali, applicabile a ogni uso dell'IA sui dati dei condòmini.
Codice civileLe regole del condominio restano: attribuzioni e responsabilità dell'amministratore (artt. 1129-1136 c.c.).
Quattro fonti, un principio comune: chi usa lo strumento ne risponde.
MODULO II · REGOLAMENTO (UE) 2024/1689

L'AI Act: una piramide del rischio

RISCHIO MINIMOlibero — la gran parte degli usi
RISCHIO LIMITATOchatbot e contenuti generati: trasparenza
ALTO RISCHIOcomponenti di sicurezza, es. ascensori
VIETATObiometria, social scoring

Più alto il rischio per i diritti, più severe le regole.

MODULO II · ESEMPI CONCRETI

Dove si colloca il condominio

VIETATORiconoscimento emozioni, biometria, «social scoring».
ALTO RISCHIOComponenti di sicurezza — es. ascensori (regole differite al 2027). [VERIFICARE]
RISCHIO LIMITATOChatbot e contenuti generati: obbligo di trasparenza.
RISCHIO MINIMOStrumenti d'uso quotidiano (antispam, correttori, gestionali semplici): nessun obbligo specifico.
Il chatbot dello studio è l'esempio più frequente: trasparenza obbligatoria.
MODULO II · CHI È CHI NELL'AI ACT

Provider e deployer: due ruoli, due responsabilità

PROVIDER — il fornitore

Sviluppa il sistema e lo immette sul mercato. Suoi gli obblighi tecnici, di documentazione e di marcatura.

DEPLOYER — l'utilizzatore

Usa il sistema nella propria attività professionale. È qui che si colloca, di regola, l'amministratore di condominio.

Uso conforme

Impiegare il sistema secondo le istruzioni del fornitore.

Sorveglianza umana

Una persona competente controlla il funzionamento.

Dati pertinenti

Fornire al sistema dati di ingresso adeguati allo scopo.

Trasparenza

Informare le persone quando interagiscono con un'IA.

Comprare il software non trasferisce la responsabilità dell'uso.
MODULO II · IL CALENDARIO

Le date che contano

1 ago 2024
L'AI Act entra in vigore.
2 feb 2025
Divieti e obbligo di alfabetizzazione (AI Literacy).
2 ago 2025
Governance e regole sui modelli di IA per finalità generali.
10 giu 2026
Schemi dei decreti attuativi (esame prelim.).
2 ago 2026
Applicazione generale del Regolamento.
ott 2026
Termine della delega (art. 24 l. 132/2025).
2027
Regole sull'alto rischio nei prodotti (es. ascensori). [VERIFICARE]
Già operativo dal febbraio 2025; gli schemi attuativi (giugno 2026) sono ancora in itinere.
MODULO II · IL QUADRO NAZIONALE

La legge italiana sull'IA

Legge n. 132/2025

L'Italia si è dotata di una propria disciplina, accanto all'AI Act.

Art. 612-quater c.p.

Punisce chi diffonde contenuti falsi (deepfake) causando un danno.

Il punto giuridico

Non si punisce l'uso in sé, ma il danno da inganno sul contenuto.

MODULO II · IL PRESIDIO PENALE, DA VICINO

L'art. 612-quater c.p. nella vita del condominio

La condotta

Diffondere contenuti generati o manipolati con l'IA, idonei a trarre in inganno sulla loro genuinità.

L'evento

La punibilità scatta quando dalla diffusione deriva un danno ingiusto alla persona offesa.

Per lo studio: tracciare ciò che si genera con l'IA e non diffondere mai contenuti alterati.
MODULO II · UN DOVERE GIÀ OPERATIVO

AI Literacy: un obbligo, non un optional

dal
2 feb
2025

Che cosa significa. L'amministratore deve garantire che sé e lo staff sappiano usare l'IA con consapevolezza dei rischi.

In pratica. Formazione documentata: saper usare lo strumento è parte della diligenza professionale.

MODULO II · DALL'OBBLIGO ALLA PROVA

AI Literacy in pratica: che cosa documentare

Che cosa

Formazione iniziale e aggiornamento periodico su funzionamento, limiti, rischi, privacy e regole d'uso degli strumenti adottati.

Per chi

Il titolare dello studio, i dipendenti e i collaboratori che utilizzano sistemi di IA nell'attività.

Come provarlo

Registro delle attività formative, attestati di partecipazione, policy interna: è l'accountability applicata.

La partecipazione di oggi — con il test finale — è già un tassello documentabile.
MODULO II · PRIVACY E GDPR

L'amministratore è il «Titolare del trattamento»

Informativa

Dire quando si usa un sistema automatico.

Dati corretti

Per evitare errori nei riparti.

DPIA

Valutazione d'impatto per i sistemi ad alto rischio.

Privacy by design

Tutela dei dati fin dall'origine (art. 25 GDPR).

MODULO II · LO STRUMENTO DI AUTODIFESA

La DPIA: quando serve e che cosa contiene

1
Quando è necessaria
Per i trattamenti a rischio elevato: videosorveglianza «intelligente», monitoraggio sistematico, dati su larga scala (art. 35 GDPR).
2
Che cosa contiene
Descrizione del trattamento, necessità e proporzionalità, rischi per gli interessati, misure di mitigazione.
3
Se il rischio resta alto
Prima di iniziare si consulta il Garante: è la consultazione preventiva dell'art. 36 GDPR.
La DPIA non è burocrazia: dimostra di aver pensato ai rischi prima, non dopo.
MODULO II · IL CASO PIÙ FREQUENTE

Videosorveglianza in condominio: tre piani di regole

La deliberaL'installazione sulle parti comuni richiede la delibera assembleare con la maggioranza dell'art. 1136, comma 2, c.c. (art. 1122-ter c.c.).
Gli adempimenti privacyCartelli di informativa, conservazione delle immagini per tempi limitati, accesso ristretto alle registrazioni.
Se diventa «intelligente»La videoanalisi evoluta impone la DPIA; il riconoscimento delle emozioni è pratica vietata dall'AI Act.
Civilistico, privacy, AI Act: tre piani che si sommano sulla stessa telecamera.
MODULO II · UN'ATTENZIONE SPESSO TRASCURATA

L'amministratore, di norma, non può essere anche il DPO dei condomìni che gestisce.

Controllore e controllato non coincidono: la separazione dei ruoli garantisce imparzialità.

MODULO II · QUANDO IL DANNO È FATTO

Data breach: la corsa delle 72 ore

0 ore
il tempo massimo per la notifica al Garante (art. 33 GDPR)
1
Rilevare e contenere
Isolare la violazione, conservare le evidenze, coinvolgere il fornitore.
2
Valutare il rischio
Quali dati, quanti interessati, quali conseguenze possibili.
3
Notificare al Garante
Entro 72 ore dalla conoscenza della violazione (art. 33 GDPR).
4
Comunicare agli interessati
Se il rischio è elevato (art. 34 GDPR); annotare tutto nel registro delle violazioni.
Il contatore parte dalla conoscenza della violazione: la procedura va scritta prima, non durante.
MODULO II · UNA DOMANDA DA FARE SUBITO

Dove stanno i server? I dati fuori dall'UE

Dove risiedono fisicamente i server del gestionale e dell'IA che lo studio utilizza?

La regola

Il trasferimento extra-UE è lecito solo verso paesi «adeguati» o con garanzie appropriate (clausole contrattuali standard): è l'eredità della sentenza Schrems II.

In pratica

  • Chiederlo al fornitore per iscritto, prima della firma.
  • Preferire fornitori con server nell'Unione Europea.
  • Conservare la risposta nel fascicolo: è prova di diligenza.
MODULO II · SE QUALCOSA VA STORTO

Chi risponde? Le responsabilità

Onere della prova

Spetta all'amministratore dimostrare le misure idonee.

Colpa

Nella scelta del software e nel controllo dell'output.

Sanzioni

Fino a 20 mln € o 4% del fatturato; possibile rivalsa.

Tempi e confini

Data breach: 72 ore. Dati fuori UE: Schrems II.

MODULO II · PROVIAMO A IMMAGINARLO

Uno scenario concreto, passo dopo passo

1 · L'attaccoIl gestionale «intelligente» dello studio subisce una violazione: viene esfiltrata l'anagrafe condominiale.
2 · La sanzioneIl Garante accerta la violazione e sanziona: i dati erano trattati senza misure adeguate.
3 · La rivalsaIl condominio si rivolge all'amministratore: culpa in eligendo e in vigilando.
4 · Il metro di giudizioLa diligenza professionale qualificata: art. 1176, comma 2, c.c., nel quadro del mandato (art. 1710 c.c.).
Le verifiche preventive — DPA, server, audit — sono l'unica difesa documentale.
COMING SOON

Il quadro sta per cambiare:
la responsabilità civile e penale da IA

Schema di decreto legislativo attuativo della legge n. 132/2025, approvato in esame preliminare dal Consiglio dei ministri il 10 giugno 2026.

PENALE

nuovo art. 437-bis c.p.

ENTI · 231

nuovo art. 25-vicies

CIVILE

inversione dell’onere della prova

Avvertenza — testo non ancora vigente né definitivo: schema in esame preliminare. Le indicazioni che seguono valgono come anticipazione e andranno confermate alla pubblicazione.
MODULO II · IL DECRETO ATTUATIVO · PENALE

Penale: il nuovo art. 437-bis c.p.

La condotta. Chi, nella produzione o nell'utilizzo professionale di sistemi di IA ad alto rischio, omette le misure tecniche idonee a prevenirne malfunzionamenti o alterazioni, ovvero omette la sorveglianza umana, se ne deriva un pericolo concreto per la vita o l'incolumità.

§

Omissione (c. 1)

Reclusione 1–5 anni; 2–8 anni se il pericolo è per l'incolumità pubblica o la sicurezza dello Stato.

Alterazione (c. 2)

Reclusione 2–6 anni; 3–10 anni nei casi più gravi. Qui non opera l'attenuante.

Colpa grave (c. 3)

Per le sole condotte omissive del c. 1, la pena è ridotta da un terzo a un sesto.

Riguarda i soli sistemi ad alto rischio con pericolo concreto: non il gestionale d'uso quotidiano.
MODULO II · IL DECRETO ATTUATIVO · RESPONSABILITÀ DEGLI ENTI

La 231 si allarga: risponde anche l'ente

Nuovo art. 25-vicies d.lgs. 231/2001 — «Reati commessi con l'uso di sistemi di intelligenza artificiale». Due fattispecie entrano fra i reati-presupposto della responsabilità degli enti.

art. 437-bis c.p.

Omessa adozione di misure di sicurezza nei sistemi di IA: sanzione pecuniaria da 600 a 1.000 quote.

art. 612-quater c.p.

Illecita diffusione di contenuti generati o alterati con l'IA: sanzione pecuniaria da 200 a 700 quote.

In entrambi i casi, sanzioni interdittive (art. 9, c. 2, d.lgs. 231/2001). Per le società di amministrazione e gli studi in forma associata o societaria: aggiornare il Modello 231 con protocolli sulla sicurezza dei sistemi di IA.
MODULO II · IL DECRETO ATTUATIVO · RESPONSABILITÀ CIVILE

Civile: l'onere della prova passa al professionista

Accesso alle prove (art. 19)

Su istanza del danneggiato, il giudice ordina di esibire log, documentazione tecnica e registri (artt. 9, 11, 12 AI Act) e le informazioni sulla sorveglianza umana (art. 14). Chi non ottempera: i fatti allegati si ritengono ammessi.

Presunzione del nesso (art. 20)

Se il danno deriva dalla violazione di un obbligo dell'AI Act, il nesso causale fra violazione e danno è presunto, salvo prova contraria.

Irrilevanza della conformità (art. 21)

La conformità del sistema agli obblighi dell'AI Act, anche se certificata, non esclude di per sé la responsabilità.

Al danneggiato basta rendere verosimile il collegamento; al professionista, provare la diligente sorveglianza.
MODULO II · IL DECRETO ATTUATIVO · CHE COSA CAMBIA PER LEI

Che cosa cambia, in concreto, per lo studio

Sorveglianza umana documentabile

Non basta esercitarla: va resa provabile, verbalizzata e tracciata.

Tracciabilità e conservazione

Log, registri e documentazione tecnica diventano oggetto di esibizione: la loro carenza è un danno probatorio.

Mappare i sistemi di IA

Censire gli strumenti usati e verificarne il livello di rischio: l'alto rischio impone obblighi rafforzati.

Contratti con i fornitori

DPA e clausole su log, documentazione e garanzie di sorveglianza; conservare le risposte nel fascicolo.

Aggiornare il Modello 231

Per studi associati e società di amministrazione: protocolli sulla sicurezza dei sistemi di IA.

Rivedere la polizza RC

Verificare che la copertura comprenda il nuovo rischio da IA (segue).

Il presidio dei rischi non è più buona prassi: è la prova che eviterà la condanna.
MODULO II · LA RETE DI PROTEZIONE

La polizza RC va aggiornata

Data breach

Spese di notifica e gestione crisi.

Rivalsa del condominio

Se la sanzione è ribaltata sul professionista.

Cyber risk

Ransomware e attacchi allo studio.

MODULO II · IL DOCUMENTO CHE MANCA IN QUASI TUTTI GLI STUDI

L'AI Policy dello studio: quattro clausole essenziali

1
Ambito
Quali strumenti di IA sono ammessi e per quali attività: contabilità, comunicazioni, facility management.
2
Sicurezza
Divieto di dati sensibili nelle IA pubbliche; credenziali con autenticazione a più fattori (MFA).
3
Human in the loop
Ogni documento generato è rivisto e firmato da un responsabile; vietato il rigetto automatico delle istanze.
4
Audit
Controlli periodici sugli output; le violazioni della policy rilevano sul piano disciplinare interno.
Una pagina scritta oggi vale più di mille difese domani: è la prova dell'accountability.
LA REGOLA D'ORO

L'uomo resta al comando.

Validare sempre — l'IA può «allucinare» e citare norme abrogate.
Niente «scatola nera» — le decisioni discrezionali non si delegano.
Mai automatismi sui condòmini — nessun rifiuto automatico senza intervento umano.
MODULO II · DA PORTARE A CASA

Checklist di conformità

AI Literacy

formazione documentata

DPO

senza conflitti d'interesse

Server

dati nell'Unione Europea

Contratti

DPA aggiornati

Trasparenza

dire sempre quando è un'IA

RC professionale

coperture adeguate al rischio IA

AI Policy

scritta e comunicata allo staff

Registro trattamenti

aggiornato con i sistemi di IA

III
MODULO III

L'IA al lavoro:
il laboratorio pratico

Avv. Luca Pietro Savi — prompting efficace, strumenti, Claude Cowork · sessione pomeridiana, 15:00 – 17:00

MODULO III · DA DOVE SI COMINCIA

L'IA esegue istruzioni. Non interpreta intenzioni.

La qualità del prompt determina la qualità della risposta. Punto.

MODULO III · IL METODO

Cinque ingredienti: il metodo R.C.I.F.V.

R
Ruolo
Chi deve interpretare l'IA
«Agisci come amministratore con vent'anni di esperienza.»
C
Contesto
Su quale situazione lavora
«Condominio Alfa, 8 unità, bilancio 2025 a pareggio.»
I
Istruzione
Cosa fare, in un verbo
«Redigi la convocazione dell'assemblea ordinaria.»
F
Formato
Come restituire il risultato
«Lettera A4, una pagina, ordine del giorno numerato.»
V
Vincoli
Cosa NON deve fare
«Cita solo gli artt. 66 disp. att. e 1136 c.c.; non inventare.»
MODULO III · LA TRASFORMAZIONE

Stessa IA, stesso problema, risultati opposti

PRIMA — prompt pigro

  • «Scrivi una lettera al condomino moroso.»
  • Nessun ruolo, nessun dato.
  • Nessuna norma, nessun tono.

DOPO — prompt R.C.I.F.V.

  • Ruolo + dati reali + importo e periodo.
  • Tono e lunghezza definiti.
  • Norma citata; nessuna invenzione.
Risultato: lettera pronta per la firma, zero correzioni.
MODULO III · TRE LEVE SEMPLICI

Da risposte casuali a risposte robuste

Specificità

Più dettagli = meno spazio all'invenzione.

Vincoli

Dire cosa NON fare riduce le allucinazioni.

Esempi

Un esempio concreto batte mille spiegazioni.

MODULO III · UN GRADINO PIÙ SU

Quattro tecniche da utente esperto

«Ragiona passo passo»

Chiedere il percorso, non solo il risultato: nei calcoli e nei riparti riduce gli errori e rende l'output controllabile.«Verifica il riparto: mostra i passaggi del calcolo, voce per voce.»

«Prima fammi le domande»

Invertire i ruoli: l'IA chiede ciò che le manca prima di scrivere. Ottimo quando il caso è complesso.«Prima di redigere, fammi le domande necessarie a completare il quadro.»

Iterare, non ricominciare

La prima bozza non è quella buona: si corregge con critiche mirate, senza ripartire da zero.«Troppo lungo: dimezza. E richiama l'art. 1130 c.c. al punto 2.»

Dare un esempio (few-shot)

Allegare una lettera-tipo dello studio: l'IA ne ricalca tono, struttura e formule di rito.«Ricalca lo stile della lettera allegata, aggiornando i dati.»

MODULO III · IL PROCESSO, NON IL COLPO SINGOLO

Dalla mail del condomino alla lettera firmata: sei passi

1
La mail arriva
Il condomino scrive: lamentela, richiesta, contestazione.
2
Prompt R.C.I.F.V.
Si imposta il comando e si allegano i file rilevanti.
3
Prima bozza
L'IA produce il testo in pochi secondi.
4
Revisione umana
Norme, dati, importi, tono: si controlla tutto.
PRESIDIO UMANO
5
Ritocchi mirati
Si chiede all'IA di correggere ciò che non va.
6
Controllo e firma
L'ultima lettura è della persona. Poi si firma.
PRESIDIO UMANO
I passi 4 e 6 non si delegano mai: sono i due presidî umani irrinunciabili.
MODULO III · PRIMA DELLA FIRMA

Come si verifica l'output: la disciplina del controllo

Le norme citate esistono?

Controllo su Normattiva (gratuito): vigenza, numero, comma.

Le sentenze citate esistono?

Verifica in banca dati: mai fidarsi della sola citazione, per quanto plausibile.

I numeri tornano?

Ricalcolare totali, riparti e percentuali con uno strumento indipendente.

I dati sono giusti?

Nomi, interni, importi, date: l'IA può confondere i dettagli tra documenti.

La giurisprudenza italiana (2025)

L'uso dell'IA non è, di per sé, condotta temeraria: Trib. Prato, decr. 11 ottobre 2025 (in tema di revoca dell'amministratore) e Trib. Roma, 25 settembre 2025.

Le citazioni inesistenti, invece, costano: responsabilità aggravata ex art. 96 c.p.c. (Trib. Torino, 16 settembre 2025; Trib. Latina, 23 settembre 2025) e violazione del dovere di lealtà ex art. 88 c.p.c. (TAR Lombardia, 21 ottobre 2025, n. 3054).

Fonte: L. Savi, «L'intelligenza artificiale può assistere, ma non sostituire l'avvocato», NT+ Condominio — Il Sole 24 Ore, 30 ottobre 2025.
MODULO III · PRIMA DI PREMERE INVIO

Cinque errori, una checklist

I cinque errori

  • Prompt troppo vago.
  • Troppe richieste insieme.
  • Dati reali non anonimizzati.
  • Citazioni senza verifica.
  • Output usato come definitivo.

Checklist pre-invio

  • Ruolo dichiarato?
  • Istruzione = un verbo chiaro?
  • Contesto e dati anonimizzati?
  • Vincoli e norme da non inventare?
  • Formato specificato?
MODULO III · LA CASSETTA DEGLI ATTREZZI

Quale strumento per quale compito

ChatGPT

Versatile, dialogo libero, redazione su ogni tema.

Gemini

Integrato con Workspace, ottimo con immagini e ricerca.

NotebookLM

Risponde solo sui Suoi documenti e cita la fonte.

Claude

Cauto, documenti lunghi, ragionamento strutturato.

MODULO III · LA CAUTELA CHE PRECEDE TUTTO

Cosa NON caricare mai in un'IA pubblica

Si lavora con dati anonimizzati. L'IA è un trattamento di dati ex art. 4 Reg. UE 2016/679.

MODULO III · LO STRUMENTO CHE USEREMO

Claude Cowork: l'IA entra nello Studio

Legge i file locali

Word, Excel, PDF, senza upload manuale.

Più documenti

Mail + bilancio + regolamento insieme.

Produce e salva

Genera e salva nella cartella di pratica.

Plugin e skill

Morosità, verbali, ricerca giurisprudenza.

Scheduled task

Triage mail, scadenze, digest.

Memoria

Ricorda lo stile dello Studio.

MODULO III · PERCHÉ COWORK

In sandbox: i dati restano nello Studio

ChatGPT / web
Claude Cowork
Accesso ai file
upload manuale
filesystem locale
Cosa viene inviato
tutto il file
ciò che si autorizza
Output
in chat, da copiare
salvato nelle cartelle
Tracciabilità
limitata
log + scheduled task
GDPR e AI Act non vietano l'IA: pretendono trasparenza e minimizzazione.
LAB
LABORATORIO

Demo dal vivo: ora lo vediamo lavorare.

Cinque casi reali — Claude Cowork legge i documenti e produce le risposte.

DEMO DAL VIVO · 1 · Rispondere a una mail difficile

La lamentela del condomino

02_MAIL_schiamazzi.docx04_REGOLAMENTO.docx
PROMPT DA INCOLLARE IN COWORK
COSA OTTIENE  — Sintesi della lamentela + lettera di risposta pronta, salvata nella cartella di pratica.
DEMO DAL VIVO · 2 · L'accusa di «ammanco»

La verifica contabile in tre minuti

01_MAIL_ammanco.docx05_BILANCIO.xlsx
0
Entrate (€)
0
Uscite (€)
0
Saldo (€)
0
Millesimi
PROMPT DA INCOLLARE IN COWORK
COSA OTTIENE  — Nessun ammanco: i conti quadrano. Bozza di risposta documentata.
DEMO DAL VIVO · 3 · Le censure al verbale e al bilancio

Riscontro punto per punto

06_CENSURE.docx05_BILANCIO.xlsx04_REGOLAMENTO.docx
PROMPT DA INCOLLARE IN COWORK
COSA OTTIENE  — Memoria di riscontro che distingue le censure fondate dalle infondate, con le norme.
DEMO DAL VIVO · 4 · La nota esplicativa al bilancio

Dal foglio Excel al testo per i condòmini

05_BILANCIO.xlsx
PROMPT DA INCOLLARE IN COWORK
COSA OTTIENE  — Nota esplicativa di una pagina, pronta da allegare alla convocazione.
DEMO DAL VIVO · 5 · L'assemblea: quorum e votazioni

Il foglio che calcola da solo (art. 1136 c.c.)

07_ASSEMBLEA_votazioni_quorum.xlsx
PROMPT DA INCOLLARE IN COWORK
COSA OTTIENE  — Cowork spiega e usa il foglio, verifica i quorum ed enuncia l'esito; può generare la bozza di estratto di verbale.
MODULO III · OLTRE LA DIRETTA

Lo Studio che lavora anche di notte

ore 07:00 — Triage e-mail

Classifica per urgenza e suggerisce le priorità.

ore 08:00 — Digest

Riepilogo di scadenze e novità.

Ricorrente — Scadenze

Promemoria automatici su termini e adempimenti.

RIEPILOGO · VERSO IL TEST FINALE

I dieci punti da ricordare

  1. L'IA di oggi è «debole»: calcola, non capisce.
  2. Può «allucinare»: ogni citazione e ogni numero vanno verificati.
  3. AI Act: approccio a rischio, quattro livelli — dal vietato al minimo.
  4. Dal 2 febbraio 2025: pratiche vietate e AI literacy obbligatoria.
  5. Chatbot e contenuti generati: dire sempre che è una macchina.
  1. L'amministratore è, di regola, deployer e titolare del trattamento.
  2. DPIA per i sistemi ad alto rischio; data breach: notifica in 72 ore.
  3. DPO mai in conflitto d'interessi; server preferibilmente in UE.
  4. Prompt efficace = R.C.I.F.V.: ruolo, contesto, istruzione, formato, vincoli.
  5. Human in the loop: la firma — e la responsabilità — restano alla persona.
Dieci punti, quattro crediti: il test finale parte da qui.
IN CONCLUSIONE

Non delegate il pensiero.
Delegate l'esecuzione.

La firma resta Sua. La responsabilità, anche.

Avv. Luca Pietro Savi
Via Matris Domini 11 · 24121 Bergamo · tel. 035/0291809
segreteria@avvocatosavi.it · PEC l.savi@bergamo.pecavvocati.it