Aree idonee: senza prova delle distanze torna vincolante il parere della Soprintendenza

Energia

Pubblicato su NT+ Condominio — Il Sole 24 Ore · 18 Dicembre 2025 · di Luca Savi

Con la sentenza 20429/2025 del 17 novembre 2025, il Tar Lazio chiarisce i limiti applicativi dell’articolo 20, comma 8, lettera c-ter, Dlgs 199/2021, che qualifica come aree idonee i terreni agricoli entro 500 metri da cave, miniere o aree industriali. Il Collegio precisa che tale idoneità non può essere desunta: occorre dimostrare in modo puntuale che l’intero perimetro dell’area ricada nella fascia di 500 metri prevista dal legislatore. La ricorrente aveva indicato soltanto distanze parziali rispetto a punti delle cave e della sottostazione elettrica, senza una verifica complessiva del lotto. L’onere probatorio risulta quindi non assolto, con la conseguenza che l’area non può essere considerata idonea ex lege.

Il parere paesaggistico torna vincolante La mancanza di prova dell’idoneità incide direttamente sul regime autorizzativo. L’articolo 22 del Dlgs 199/2021, che nelle aree idonee degrada il parere paesaggistico a «obbligatorio ma non vincolante», non si applica quando la qualificazione ex lege non è dimostrata. In tali casi trova piena operatività l’articolo 146 del Codice dei beni culturali, che attribuisce al parere della Soprintendenza natura vincolante. Da ciò deriva la legittimità del diniego di Pas (Procedura abilitativa semplificata) opposto dal Comune, fondato proprio sulla valutazione paesaggistica statale.

Il ruolo della Soprintendenza nelle aree tutelate Il Tar ricorda che, quando l’intervento ricade nell’«Ambito di Parco» tutelato ex articolo 136 Dlgs 42/2004, la Soprintendenza esprime una valutazione tecnico-qualificata che non può essere compressa dal favor per gli impianti Fer. Secondo la giurisprudenza del Consiglio di Stato, la tutela paesaggistica – quale valore costituzionale primario ex articolo 9 Costituzione – non è soggetta a bilanciamenti che ne attenuino l’efficacia quando l’area non rientra tra quelle idonee ex lege.

I limiti alle semplificazioni Il Collegio evidenzia che la Pas non può divenire uno strumento di assentibilità automatica fondato sulla sola prossimità a siti industriali o degradati. Le semplificazioni previste dal Dlgs 199/2021 operano soltanto se l’idoneità è rigorosamente comprovata. In caso contrario, prevalgono le garanzie paesaggistiche ordinarie e il parere della Soprintendenza conserva valore determinante.

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