Pubblicato su NT+ Condominio — Il Sole 24 Ore · 16 Maggio 2025 · di Luca Savi
Con il decreto ministeriale firmato il 12 maggio 2025 e in attesa di registrazione presso la Corte dei conti, il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica interviene in modo strutturale sulla disciplina incentivante delle comunità energetiche rinnovabili (Cer), modificando puntualmente il Dm 7 dicembre 2023, n. 414.
Soglia demografica moltiplicata: da 5.000 a 50.000 abitanti. L’articolo 1, comma 3 del decreto 414/2023 viene riformulato estendendo l’accesso agli incentivi anche ai comuni con popolazione inferiore a 50.000 abitanti. Una modifica cruciale per includere una parte rilevante del tessuto urbano italiano.
Incentivi potenziati: anticipo al 30% del contributo. Viene raddoppiato (dal 10% al 30%) l’anticipo che il Gse può erogare ai soggetti beneficiari a valere sulle risorse del Pnrr, per accelerare l’avvio delle iniziative spesso bloccate da carenza di liquidità.
Nuove definizioni, maggior rigore tecnico. Il decreto introduce la definizione di «data di completamento dei lavori», precisando che ricomprende tutte le opere di connessione rese disponibili sul punto di allaccio come previsto dal Tica.
Tempistiche definite: conclusione dei lavori entro il 30 giugno 2026; entrata in esercizio entro i 24 mesi successivi, comunque non oltre il 31 dicembre 2027. Le richieste di incentivo potranno riguardare anche progetti già presentati, riformulate secondo le nuove regole operative.
Conclusione: il decreto del 12 maggio 2025 rappresenta un’evoluzione normativa matura, coerente con gli obiettivi della Missione 2, Componente 2 del Pnrr, e con la ratio della direttiva (Ue) 2018/2001.
