Il Consiglio di Stato, sezione II, con la sentenza n. 3701/2026 del 2 maggio 2026, ha annullato il diniego di autorizzazione paesaggistica in sanatoria opposto all’installazione di 206 pannelli fotovoltaici sul lastrico di copertura di un edificio adibito a clinica, ritenendo il presupposto parere della Soprintendenza affetto da travisamento dei fatti, illogicità e carenza motivazionale.
La vicenda
La società proprietaria aveva chiesto l’autorizzazione in sanatoria, ai sensi del combinato disposto degli articoli 146, comma 10, e 167 del D.lgs. 42/2004, per un impianto di 350 metri quadrati realizzato in area vincolata. La Soprintendenza aveva ritenuto la copertura fotovoltaica disomogenea rispetto alle caratteristiche architettoniche del contesto, perché gli edifici vicini ne erano privi, e il giudice di primo grado aveva avallato tale valutazione richiamando i limiti del sindacato sulle valutazioni tecniche.
L’accertamento concreto
Il Collegio ribalta la prospettiva: dalle fotografie emergeva che i pannelli, complanari al lastrico, di colore grigio-verde non riflettente e arretrati rispetto al filo di copertura, non generavano nuovi volumi e risultavano visibili soltanto da edifici collinari più distanti, con coni visuali minimi. Il contesto circostante, peraltro, era disomogeneo per stili, colori e materiali. Il parere, motivato mediante una piattaforma fattuale «generica, astratta e divergente dal concreto dato reale», era quindi pienamente sindacabile per eccesso di potere.
Il principio affermato
La presenza del vincolo non esclude di per sé l’installazione del fotovoltaico, che contribuisce esso stesso, sia pure indirettamente, alla salvaguardia dei valori paesaggistici (Consiglio di Stato 3696/2020 e 1201/2016). Le motivazioni del diniego devono essere particolarmente stringenti: non basta rilevare una generica minore fruibilità estetica del paesaggio, perché ogni opera nuova incide per definizione sul contesto e, diversamente opinando, nessun intervento risulterebbe mai autorizzabile in zona vincolata.
Articolo a firma dell’Avv. Luca Savi pubblicato su NT+ Condominio – Il Sole 24 Ore.
